Si è conclusa domenica 20 settembre a Lendinara AUXILIA 7, l’esercitazione di Protezione Civile organizzata dal Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Lendinara, che ha visto la partecipazione di numerose realtà del territorio e di circa 160 volontari appartenenti a diverse organizzazioni: Protezione Civile, Croce Rossa Italiana, Vigili del Fuoco, Carabinieri e unità cinofile.
Per le Giacche Verdi del Veneto è stato un fine settimana particolarmente intenso, ma soprattutto un’importante occasione di confronto, addestramento e collaborazione.
L’arrivo e l’allestimento del campo
La nostra esperienza è iniziata già nella giornata di giovedì, quando il gruppo del GOL Polesine è arrivato a Lendinara per occuparsi dell’allestimento della propria area. Con la consueta precisione e grande spirito di squadra, i volontari hanno predisposto i paddock per i cavalli, montato la tenda, organizzato il gazebo, gli spazi di servizio e tutta l’area destinata ai nostri volontari e ai cavalli. Un lavoro svolto con attenzione, ordine e professionalità che ha permesso alle Giacche Verdi di essere operative fin dall'inizio dell'esercitazione. E proprio da qui vogliamo partire con un ringraziamento speciale al gruppo del GOL Polesine: una squadra affiatata, preparata, puntuale e capace di far sentire chi arriva da fuori immediatamente a casa.
Venerdì: le Giacche Verdi incontrano gli studenti
La mattinata di venerdì si è aperta con la cerimonia dell’alzabandiera, alla presenza delle autorità e dei volontari, dando ufficialmente il via alle attività. Nel corso della mattinata, più di 200 studenti tra scuole elementari e scuole medie hanno partecipato alle attività organizzate nell’ambito dell’esercitazione. I ragazzi, suddivisi in gruppi, hanno avuto modo di conoscere mezzi, attrezzature e realtà operative della Protezione Civile. Per le Giacche Verdi è stata un’occasione preziosa per presentare il nostro mondo e raccontare chi siamo, cosa facciamo e perché il volontariato è così importante.
E poi ci sono stati loro, i nostri cavalli, Black, Quark, Pedro e Kenia che hanno accolto con una calma straordinaria la curiosità e l'entusiasmo dei tanti bambini che, a turno, si sono avvicinati per conoscerli e accarezzarli. È stato bello vedere come, in mezzo a tanti volti, voci e mani curiose, abbiano saputo trovare il loro modo di stare con i bambini, lasciandosi accarezzare e vivendo quel momento con una naturalezza che non si può insegnare soltanto con l'addestramento. È stato un incontro semplice, ma di quelli che rimangono. Perché per spiegare ai bambini cosa fanno le Giacche Verdi a volte non servono tante parole: basta un cavallo, una mano che lo accarezza e la fiducia che nasce in quell'istante. Un grazie a Laura ed alla sua capacità di reinventarsi e trasmettere energia positiva ed a Manuel per averci descritto in modo preciso, professionale ed al tempo stesso giocoso.
Venerdì sera: quando cala il buio, l'operatività continua
Le attività delle Giacche Verdi non si sono fermate con il calare del sole. Durante la serata di venerdì, un'unità composta da quattro cavalli è stata impegnata in una ricerca di persone disperse in notturna, mettendo alla prova la capacità dei binomi di muoversi e operare anche in condizioni di scarsa visibilità. Un'esperienza importante, che ha permesso di verificare sul campo preparazione, orientamento e capacità di lavorare in sicurezza anche in uno scenario diverso da quello diurno. Contemporaneamente, un'altra unità composta da due binomi e tre volontari a piedi ha effettuato un'attività di pattugliamento nel centro cittadino, collaborando e supportando le operazioni in corso. Tra queste, particolarmente interessante è stata l'attività del gruppo cinofilo impegnato nelle ricerche in acqua, con i suoi splendidi cani addestrati per la ricerca e il recupero di persone in ambiente acquatico, nei fiumi e negli specchi d'acqua. Per noi è stato davvero affascinante poter osservare da vicino il lavoro di queste unità cinofile: vedere i cani operare con concentrazione, addestramento e straordinaria sintonia con i loro conduttori è stata una delle immagini più belle di questa esercitazione. Anche questa esperienza ci ha ricordato quanto sia ampia la realtà della Protezione Civile e quante professionalità diverse possano lavorare insieme, ognuna mettendo a disposizione le proprie competenze. Ed è proprio questa la forza di un'esercitazione: non solo mettere alla prova ciò che sappiamo fare, ma scoprire ciò che possiamo ancora imparare dagli altri.
Sabato: dall’addestramento alla ricerca scomparsi
La giornata di sabato è stata invece dedicata all’attività operativa. Dopo il briefing iniziale, le Giacche Verdi sono state impegnate nella ricerca di persone scomparse, mettendo in campo otto cavalli suddivisi in due unità operative, oltre a due squadre a piedi. Come accade nelle vere attività di Protezione Civile, anche l’esercitazione ha richiesto capacità di adattamento e qualche piccolo problema iniziale. Le difficoltà sono state però rapidamente superate e le squadre hanno potuto lavorare con ordine, rapidità e coordinamento. La preparazione dei nostri binomi e la capacità di muoversi sul territorio hanno permesso di portare a termine le attività previste con grande soddisfazione. Al termine della mattinata si è svolto il debriefing con le istituzioni e con i diversi enti coinvolti. In questa occasione è arrivato anche un importante riconoscimento per le Giacche Verdi: Emidio è stato elogiato per la gestione delle comunicazioni radio, un aspetto fondamentale durante qualsiasi attività operativa. Un riconoscimento che abbiamo accolto con grande piacere e che condividiamo con tutta la nostra squadra.
La giornata operativa non era però ancora terminata. Nel pomeriggio le Giacche Verdi sono state nuovamente coinvolte dai Vigili del Fuoco per una seconda attività di ricerca scomparsi. Questa volta sono scesi in campo sei cavalli in un’unica unità operativa. La ricerca si è conclusa nel migliore dei modi: i dispersi sono stati individuati in brevissimo tempo e accompagnati in sicurezza al campo base. Un risultato che ha rappresentato la conclusione perfetta di una giornata intensa e che ha dimostrato ancora una volta quanto il cavallo possa essere una preziosa risorsa nelle attività di ricerca sul territorio.
Sette GOL insieme
AUXILIA 7 ha avuto per noi un significato particolare anche per la partecipazione del Raggruppamento Veneto. Le Giacche Verdi sono infatti intervenute con rappresentanti di sette GOL regionali, impegnando sia unità a cavallo sia squadre a piedi. Una partecipazione numerosa e sentita, che dimostra la voglia di esserci, di mettersi alla prova e soprattutto di lavorare insieme. Sono state giornate nelle quali abbiamo potuto confrontarci con altre realtà, osservare modalità operative diverse, imparare e anche capire dove possiamo migliorare. Perché ogni esercitazione serve proprio a questo: provare, verificare, correggere e tornare a casa con qualcosa in più.
Un grazie al GOL Polesine
Un ringraziamento particolare va ancora una volta al GOL Polesine, che ha fatto da padrone di casa con una disponibilità e un’organizzazione davvero encomiabili. La loro capacità di lavorare insieme, l’attenzione ai dettagli, la puntualità e soprattutto quello spirito di squadra che si respira in ogni momento sono stati un valore aggiunto per tutti noi. Ci hanno accolti e fatti sentire a casa. E' proprio questo lo spirito che vorremmo vedere sempre più presente in tutto il nostro Raggruppamento: collaborazione, condivisione, disponibilità e voglia di fare squadra. Lo spirito di unione che abbiamo respirato in Polesine è qualcosa che può e deve contagiare tutti i nostri GOL. Perché, quando siamo insieme, ogni competenza diventa una risorsa per gli altri e ogni esperienza può diventare patrimonio comune. Grazie davvero a Marino, a Daniele nella sala regia della PC, a Manuel, Emidio, Lino, Roberto, Vanni, Tiziano, Elia, Barbara, all'insostituibile Rossella ed alla preziosissima Gabriella!!! Il vostro spirito di squadra è un esempio prezioso per tutti noi.
La chiusura dell’esercitazione
Domenica mattina, dopo il debriefing finale e le ultime operazioni di smontaggio, si è svolta la cerimonia dell’ammaina bandiera, alla presenza delle autorità e dei volontari. Un momento semplice ma importante, che ha segnato ufficialmente la conclusione di AUXILIA 7.
Poi i mezzi hanno lasciato il campo, ognuno verso la propria sede, portando con sé stanchezza, soddisfazione, qualche insegnamento e tanti nuovi ricordi. Per le Giacche Verdi del Veneto è stata una bellissima esperienza. Un'esercitazione partecipata, concreta e intensa, che ci ha permesso di mettere alla prova preparazione e organizzazione. Grazie a tutti i volontari che hanno partecipato degli altri GOL, agli organizzatori di AUXILIA 7 e a tutte le istituzioni e associazioni che hanno condiviso con noi queste giornate.
AUXILIA 7 ci lascia una nuova sfida: essere pronti
Ogni esercitazione si conclude, ma ciò che abbiamo imparato deve continuare a lavorare dentro di noi. AUXILIA 7 ci lascia entusiasmo, soddisfazione e tanti bei momenti condivisi, ma soprattutto nuovi spunti per crescere. Abbiamo visto ancora una volta quanto siano importanti la preparazione, il coordinamento, le comunicazioni, la conoscenza del territorio e la capacità di lavorare insieme. E abbiamo capito che, per essere davvero pronti quando arriva una chiamata, non basta esserci: bisogna essere preparati a partire.
Per questo le Giacche Verdi del Veneto vogliono fare un passo in più.
Stiamo lavorando alla costruzione di un nucleo regionale dedicato all’emergenza, una squadra preparata e organizzata, composta da volontari provenienti dai diversi GOL del Veneto, che possa essere attivata e messa a disposizione del sistema di Protezione Civile in caso di necessità, secondo le procedure e le richieste delle autorità competenti. L’obiettivo è ambizioso: creare una squadra capace di muoversi come un’unica unità, anche quando i volontari arrivano da territori diversi. Per farlo, però, servono persone. Servono volontari che abbiano voglia di imparare, formarsi, mettersi in gioco e acquisire competenze operative.
Per questo, nei prossimi mesi, il Raggruppamento Veneto vuole investire sempre di più sulla formazione dei propri volontari, costruendo un percorso semplice, concreto e accessibile. Abbiamo già in cantiere almeno tre brevi corsi, pensati per fornire competenze immediatamente utili nelle attività sul territorio:
- Orientamento e lettura del territorio (Cartografia, orientamento, lettura delle mappe e utilizzo del GPS).
- Radiocomunicazioni operative (Imparare a utilizzare correttamente le radio, comunicare in modo efficace e conoscere le principali regole delle comunicazioni operative).
- Procedure operative delle Giacche Verdi (Un modulo dedicato alle nostre procedure interne, al modo di lavorare come squadra, all'organizzazione delle attività e alla corretta gestione delle comunicazioni e degli interventi).
Saranno corsi brevi e pratici, pensati per chi vuole imparare senza sentirsi davanti a un percorso interminabile. E soprattutto saranno aperti a tutti i volontari che hanno voglia di mettersi in gioco e acquisire nuove competenze, anche a chi non ha ancora frequentato il corso base di Protezione Civile. Perché la formazione non deve essere una barriera per iniziare, ma deve essere il primo passo per crescere insieme.
E soprattutto perché la prossima volta che arriverà una chiamata non vogliamo chiederci “siamo pronti?” Vogliamo poter rispondere: “Sì. Dove dobbiamo andare?”
Ancora un ringraziamento sentito a Marino e tutta la sua fantastica squadra!