È entrata nel vivo EXE PO 2026, la grande esercitazione nazionale dedicata al rischio idraulico lungo l’asta del fiume Po che, per tre giorni, sta mettendo alla prova il funzionamento dell’intera catena della Protezione civile: dall’allertamento alle decisioni operative, dal presidio del territorio fino all’utilizzo delle tecnologie più avanzate per il monitoraggio e il coordinamento
Nel Polesine squadre di volontari hanno percorso gli argini, controllando il territorio, simulando interventi di contenimento di infiltrazioni e fontanazzi, altre hanno testato le procedure per assistere le persone più fragili
Assessore Venturini: _“Dietro ogni procedura ci sono persone che si preparano a proteggere altre persone. A tutti i volontari e agli operatori va il ringraziamento della Regione del Veneto"_
Monica Gabardella: _ “Vorrei ringraziare tutti Voi (delle Giacche Verdi N.D.R.) per impegno e disponibilità dimostrate, sia in fase preparatoria, sia durante l'esercitazione. Siete una bella squadra e si è visto. Alla prossima!”