Si è conclusa con numeri straordinari la 48ª edizione della Fiera Zootecnica di Rustega, un appuntamento ormai diventato punto di riferimento per il mondo agricolo ed equestre del Veneto. Secondo i dati riportati dagli organizzatori, la manifestazione ha registrato oltre 20.000 presenze, confermando una crescita importante e un forte coinvolgimento del territorio.
Anche per noi delle Giacche Verdi è stato un evento vissuto intensamente, fatto di servizio, collaborazione e spirito di gruppo.
Durante il primo weekend siamo stati impegnati nel servizio in occasione del Galà, reagendo in modo partecipe e compatto alle necessità organizzative dell’evento. Ogni volontario ha dato il proprio contributo con attenzione, serietà e presenza concreta, dimostrando ancora una volta quanto il valore di una squadra emerga soprattutto nei momenti in cui c’è bisogno di esserci davvero.
Il secondo weekend, invece, ci ha visto protagonisti con tre giornate di stand, che si sono trasformate in molto più di una semplice presenza espositiva. Sono state un’occasione concreta per raccontare chi siamo, cosa facciamo e soprattutto il modo in cui viviamo l’associazione: attraverso la collaborazione, la sinergia e l’unione tra persone.
Tra incontri, dimostrazioni, confronto con il pubblico e momenti condivisi, abbiamo avuto la possibilità di trasmettere non solo le nostre attività, ma anche il clima umano che caratterizza il gruppo. È stata la dimostrazione che quando c’è coinvolgimento, il gruppo si stringe, risponde presente e riesce a fare squadra in modo naturale e autentico.
Tra i momenti più apprezzati del weekend anche il carosello equestre presentato in arena da Marta, Elisabetta, Alice e Petra in apertura degli spettacoli equestri proposti in due momenti della giornata di domenica.
Una dimostrazione costruita sull’armonia tra cavallo e cavaliere, dove musica, movimento e figure sincronizzate si sono intrecciati in una coreografia elegante e coinvolgente. Un’esibizione che ha richiesto preparazione, intesa e grande affiatamento, riuscendo a trasmettere al pubblico non solo tecnica, ma anche passione e complicità.
Il carosello ha rappresentato perfettamente lo spirito del gruppo: coordinazione, fiducia reciproca e la capacità di muoversi insieme nella stessa direzione, trasformando il lavoro condiviso in qualcosa di emozionante da vivere e da vedere.
La grande partecipazione alla Fiera, la presenza di istituzioni, associazioni e realtà del territorio, insieme all’interesse dimostrato dal pubblico verso il mondo equestre e agricolo, hanno reso queste settimane ancora più significative.
Portiamo a casa stanchezza, certamente, ma soprattutto soddisfazione. Perché eventi come questo non si costruiscono da soli: nascono dall’impegno condiviso, dalla fiducia reciproca e dalla volontà di mettersi a disposizione con passione e senso di appartenenza.
Un grazie sincero va a tutti i volontari, ai soci e a chi ha dedicato tempo ed energie alla riuscita di questa esperienza. Rustega ci lascia ancora una volta una conferma importante: quando il gruppo cammina nella stessa direzione, il risultato si vede.
Ma un ringraziamento speciale e sentito va anche a Zena, Ercole, Aida e Velociraptor, i veri protagonisti silenziosi di questa esperienza.
Con pazienza, sensibilità e una straordinaria capacità di adattarsi, hanno saputo creare in pochissimo tempo una coesione che ci ha lasciati senza parole. Hanno collaborato tra loro e con noi con una naturalezza autentica, superando paure, novità e limiti, dimostrando ancora una volta quanto il cavallo sappia insegnare a chi è disposto ad ascoltare davvero.
Se il carosello è riuscito a emozionare il pubblico, gran parte del merito è loro. Noi possiamo aver guidato i movimenti, ma sono stati loro a renderli vivi.
Da compagni di vita insostituibili quali sono, ci ricordano ogni giorno il valore della fiducia, dell’ascolto e dell’unione. E forse, quella capacità di fare squadra senza bisogno di parole, dovremmo impararla un po’ anche noi da loro.